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5 Feste nel Mondo che vale la pena assistere dal vivo (almeno 1 volta)

Fallas

Le 5 feste tradizionali più insolite

Nel mondo esistono un’infinità di usanze, che si manifestano spesso con feste tradizionali popolari davvero insolite e particolari.. Vediamo insieme alcune di queste.

Festa di Qingming – Shanghai

Il Qingming è una festa tradizionale cinese, risalente a 2500 anni fa. Si celebra 104 giorni dopo il solstizio d’inverno, che nel calendario gregoriano cade generalmente il 4 o il 5 aprile.
Il Qingming è regolarmente osservato come festività pubblica anche a Taiwan, Hong Kong e Macao e il suo significato è molto semplice: si commemorano i defunti.

Per i cinesi, è una occasione per festeggiare e ricordare i propri avi dove sono stati sepolti, pregando per loro, addobbando le tombe con fiori ed offerte. Tra le usanze delle famiglie cinesi: gite fuori porta,  pulizie di primavera, canti e balli e infine, ma non meno importante c’è il rito degli aquiloni colorati a forma di animale o di personaggi dell’opera di Pechino.

I riti dedicati al culto degli antenati hanno una lunga tradizione in Asia, in special modo tra i contadini delle zone rurali, i quali portano con sé durante il Qingming rami di salice, oppure li appendono ai cancelli ed alle porte delle proprie case. Si dice che i rami di salice aiutino a scacciare gli spiriti maligni che si aggirano durante il giorno dei morti.
Non sono certa che si possa dire ma visto che la data si avvicina, Buon Qingming a tutti!

Qingming-Festival

Nyepi (Il giorno del silenzio) – Bali

A Bali il capodanno è molto sentito, non tanto per celebrare il nuovo anno quanto perché anticipa il Nyepi Day, una festività che tutti i balinesi rispettano e celebrano con convinzione.

Il Nyepi Day è una giornata dedicata alla riflessione e all’introspezione. Prima del Nyepi Day, per interi giorni, i balinesi preparano un vero e proprio spettacolo che si potrebbe paragonare al nostro veglione dell’ultimo dell’anno. Tutti partecipano ai preparativi preparando offerte per le divinità e costruendo imponenti statue in bambù che rappresentano i demoni. Queste statue, nel giorno precedente il Nyepi, devono essere cacciate dalla città per liberarla dagli spiriti cattivi e dalla negatività.

L’atmosfera in quei momenti è magica: qualsiasi balinese è vestito per l’occasione e l’aria che si respira è di totale unione. La sera precedente il Nyepi Day è caratterizzata dal rumore, dal calore, dal folklore per festeggiare la cacciata dei demoni. C’è chi urla, chi ride, chi discute.
Il giorno successivo sarà invece dedicato, come detto poco sopra, alla riflessione e al silenzio, ma non solo! Durante il Nyepi Day nessuno può parlare, mangiare, lavorare, viaggiare, utilizzare elettricità e illuminare la propria casa. Si deve approfittare della luce del sole finché c’è e poi godersi l’oscurità per meditare.

Sono regole molto restrittive, eppure a Bali tutti le rispettano e chiunque si trovi sull’isola deve rispettarle. Le usanze dopotutto sono usanze! Per questo motivo, alcune zone restano completamente deserte… L’aeroporto e gli ospedali sono chiusi e i medici si spostano solo per le reali emergenze. A controllare che le regole vengano rispettate ci pensano dei vigilanti vestiti di nero che vagano per l’isola e si assicurano che nessun altro sia fuori di casa. Tutto questo inizia alle 6.00 di mattina e termina dopo 24 ore, alle 6.00 di mattina del giorno successivo.

Nyepi
I festeggiamenti del giorno precedente 

Hanami (La fioritura dei Ciliegi) – Giappone

Hanami, che significa “guardare i fiori” è un termine giapponese che si riferisce alla tradizionale usanza di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare quella dei ciliegi giapponesi.

Questa tradizione è ancora sentitissima in Giappone, tanto da richiamare milioni di turisti, giapponesi e non, da tutte le parti del mondo. Per non deludere, ci sono addirittura le previsioni per la fioritura per sapere esattamente quando comincia la fioritura. Normalmente il periodo migliore è da inizio Aprile fino a metà maggio.

La tradizione prevede di consumare un picnic all’ombra dei sakura in fiore, sia di giorno che di notte, per mangiare ammirando gli alberi illuminati con lucine per esaltarne la bellezza e rendere l’atmosfera magica. Tra le usanze possiamo ricordare anche quella di preparare piatti tipici per la festa della fioritura, dolci, gelati fatti proprio con i fiori di ciliegio.

Alcuni luoghi sono rinomati proprio per le celebrazioni dell’Hanami: tra questi sicuramente vanno menzionati il Parco Maruyama a Kyoto, il Parco di Ueno a Tokyo, il Castello di Himeji e il Castello di Hirosaki, circondato da circa 5 mila ciliegi, dove si svolge la Festa dei Ciliegi in Fiore dal 23 Aprile al 5 Maggio.

Pic-Nic per l'Hanami
Pic-Nic per l’Hanami

Le Celebrazionia al tempio di Kukulkan – Yucatàn

La piramide Kukulkan che fa parte del complesso archeologico di Chichén Itzá, è considerato una delle sette meraviglie del mondo. E’ senza dubbio il sito Maya più spettacolare e più visitato in Messico.

La piramide Kukulkan è dotata di quattro scale con 91 gradini ciascuna, che, combinati con il passo al suo ingresso ammonta a 365 scalini, il numero esatto dei giorni del calendario.
Piccola curiosità: pare che le piramidi mesoamericane come appunto il tempio Kukulkan, siano state progettate per la produzione di sofisticati (per quei tempi!) effetti acustici, tra cui il cinguettio di un uccello a loro sacro, il Queztal. Basta provare: quando si battono le mani si sente il suono di questo famoso uccello, incredibile!

Ogni anno, in occasione dei due equinozi, intorno alle 15.00, sulla scalinata nord il sole disegna una trama di luci e ombre che creano l’immagine di un lungo serpente strisciante, il Kukulkan. L’ombra parte dall’alto della piramide e scorre lungo la scalinata, fino ad arrivare ad una testa di rettile, scolpita sulla base.

Secondo un’antica leggenda azteca, Kukulkán era il dio a cui si doveva il sapere; era stato lui, infatti, a trasmettere la conoscenza agli antenati, che così avevano avuto modo di vivere una meravigliosa età dell’oro.

Ecco perchè durante i due equinozi si festeggia il ritorno di questa divinità, con canti e balli in costume tradizionale. E’ sicuramente una gran festa che vale la pena di essere vissuta.

Chichen-Itza
Chichen-Itza

Las Fallas – Valencia

Las Fallas è la festa più famosa di Valencia a livello internazionale, inizia il 1 marzo e dura una ventina di giorni.
Valencia inizia la preparazione di questo clima di festa già dal 1° marzo con le mascletás, spettacoli pirotecnici realizzati tutti i giorni alle 14:00 nella Piazza del Comune.

Durante la settimana del 19 marzo la città si riempie di enormi figure di cartone, alcune alte più di 20 metri, che vengono posizionati nelle vie e nelle piazze della città.

La mattina del 16 marzo, Valencia si sveglia circondata da queste caricature che, con tono satirico, criticano politici, personaggi famosi e i principali eventi di attualità.
È possibile ammirarle anche nei giorni seguenti fino a che, nella notte tra il 19 e il 20, avviene la cremà, il momento in cui vengono bruciate in un affascinante gioco di luci, musica e fuochi d’artificio.
Tra le tante figure una sola, eletta per votazione popolare, viene salvata dalle fiamme ed entra a far parte della collezione del Museo Fallero.

Un altro momento molto emozionante de las Fallas è l’offerta di fiori alla Vergine, il momento in cui i comitati delle Fallas, formano una montagna di fiori di 14 metri di altezza.
Balli popolari, sfilate, corride di tori, concorsi e altri eventi di svago completano il programma di questi  festeggiamenti.

Il momento del Falò
Il momento del Falò

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